YOUNG FOR ITALY**SERENA MARIA SAVI DISEGNA. DISEGNA TUTTO

Creativa e metodica: un mix vincente che la conduce nei boulevard della sperimentazione continua. E alla fine il risultato è uno: l’arricchimento di quello che sarebbe un semplice oggetto di piacere ma che, in realtà, è carico di personalità. Le creazioni di Serena Maria Savi sono esseri viventi, che si tratti di oggetti per interni o gioielli, bijoux e couture. Vive e lavora a Milano. Laureata in disegno industriale al Politecnico. Vanta collaborazioni con Dante O. Benini come product e graphic designer e Massimo Vignelli come grafica pubblicitaria e poi, ancora, con IGuzzini, Poltrona Frau, Sacea, Asaplastici e Technogym come sviluppatrice di concept aziendali. I suoi gioielli sono arrivati sino ad Hong Kong in mostra all’interno della Hong Kong International Jewellery Fair. Dal 2010, in particolare, dedica molto del suo tempo ai gioielli fondendo la carica estetica alla tecnologia. Lavora su edizioni limitate sviluppando nuovi design e utilizzando diverse tecniche come la prototizzazione rapida e la microfusione.  Inizia nel 2012 l’avventura della progettazione e produzione per un proprio marchio di gioielli, unendo la sua passione con le esperienze nel campo del design con la ferma convinzione che la preziosità del gioiello debba prescindere oggi dalla preziosità del materiale e che il progetto, il design, renda invece un oggetto eterno e senza tempo.

Se.Ma.Vì è il nome della neonata linea di gioielli di Serena Maria Savi (il nome è formato da “pezzi” del nome della designer e la sua pronuncia rimanda al francese “c’est ma vie – questa è la mia vita“. Tutte le collezioni sono progettate da Serena attraverso l’uso di software 3d e prototipate,  realizzate e rifinite in Italia da realtà artigianali storiche nella città di Milano.

INFILITY-neverending jewel.

Infility – orecchini rosè

Il progetto dal quale tutto è nato. Presentato nella versione in titanio nell’estate 2010 alla Triennale di Milano, all’interno della mostra collettiva “Titani Preziosi”.  Orecchini, bracciale, collier o sautoir? E perché non una cintura? Realizzati in ottone e prodotti in 5 colori: argento, oro, rosé, grigio antracite e cioccolato, da abbinare in infiniti modi diversi a seconda dell’occasione e dell’abbigliamento. I moduli sono fatti per poter essere combinati in modi differenti da chi li indossa in modo semplice e sicuro. La catena libera è un’idea che rimanda al concetto dell’amore contemporaneo: un legame non più imposto dalla società, ma scelto ogni giorno.

CURL-neverending jewel.

curl

Anche questo gioiello è caratterizzato dalla modularità: nasce da un gioco, la declinazione di una double ring, un “ricciolo” che diviene ciondolo, bracciale o collier a seconda di quanti pezzi vengono utilizzati. I pezzi sono tutti separati e assemblabili a piacere. Così un collier si scompone in due bracciali, un bracciale in sei anelli, perché no, da indossare tutti insieme, magari mischiando le finiture lucida e graffiata, il bronzo e l’argento. Un tocco di luce in più sulle demi-parure anello + orecchini con cristalli Swarovski.

 

CHIP&CHIC

chip&chic – anello

L’ultimo nato è un apparentemente tradizionale anello-sigillo in bronzo. Del suo antenato conserva il significato: l’identificazione e l’unicità, la memoria di sé e la distinzione dagli altri. Lo fa però con una logica contemporanea: l’immagine del microchip, che oggi per tutti è ufficialmente ciò che conserva, in modo invisibile, tutte le informazioni su di noi. All’apparenza è sempre uguale, ma la “sostanza” è sempre diversa. Così CHIP&CHIC è pensato per chi, uomo o donna, creda nella propria unicità, senza bisogno di esporla.

 

THE CIRCLES

Infility + The circles – collana

Un progetto semplice, che nasce dalla passione ventennale di Serena per il lavoro all’uncinetto e si propone come “passe par tout”, I bracciali si possono indossare da soli o abbinare in diversi modi alle collezioni INFILITY e CURL per renderle calde e morbide. Sono ovviamente interamente fatti a mano («il lavoro più piacevole» ci dice) con cotone italiano al 100%.

Al momento Serena sta prendendo parte al concorso di jewellery design “simple is chic” indetto da Mejuri.com con il progetto “12-21-2012”, un bracciale che “prende in giro” la sindrome da “fine del mondo” dei nostri tempi. “The end is the beginning is the end” (come cantavano gli Smashing Punpkins anni fa) recita la frase che si legge in loop sul bracciale. Siamo davvero alla fine del mondo o solo “the end of the world as we know it”, come invece cantavano i R.E.M.? Le votazioni termineranno il 1 novembre, e ”speriamo di vedere il prodotto, prima della fine del mondo!” sorride Serena.

Serena è eclettica, lo abbiamo capito: ama il cinema, l’arte, l’architettura, la moda, la letteratura, viaggiare. I suoi oggetti sono frutto di tutte le passioni che la animano ma, soprattutto, fatti a mano in Italia.


Le collezioni sono al momento disponibili a

 “Le Canottiere”, Alzaia Naviglio Grande 4 (corte dei pittori) a Milano

“Regina Alleni”, Via San Lazzaro 1/c a Bergamo

La Redazione

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

Annunci